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December 28 18 AnniE sono 18 anni? E dove mi hanno portato? Fin’ora mi han portato in bene, non ci si lamenta, ma la vita comincia ora. E posso dire che tutto questo preludio non è stato niente male December 14 RaccontoDue individui sospetti camminano nella stessa direzione in una strada desolata dal freddo in un paese insignificante: uno è vestito con un impermeabile nero che slancia la sua figura molto alta ha freddo, le mani sono congestionate e tiene una sigaretta fra le labbra al di sopra di un mento aguzzo. È nervoso con quella borsa in mano, non era una mezza tacca, ma un affare del genere non gli era mai capitato fin’ora!Cerca per qualche bar aperto per qualche shottino per combattere freddo e nervosismo, ma nulla, camminando non si volta mai dietro ha la faccia abbassata schivando ogni taglio del vento freddo sul viso nervoso e pensieroso. Non bada all’altro uomo dietro di lui, un cappotto stile imperiale di ottima rifinitura color blu scurissimo, un po’ più basso con una sciarpa tirata in alto all’inverosimile che gli copre la bocca e che per poco non gli va sugli occhi, non ostante siano le due di notte e sia il 13 dicembre ha un caldo da morire, e stavolta non è l’ennesima sbronza per deviare la mente dal suo squallore, è terrore, terrore che gli pulsa nelle arteree celebrali, che gli ha fatto perdere la cognizione del tempo e di ciò che deve fare, ma lui si, non riesce a staccare gli occhi dall’uomo con l’impermeabile e agita le labbra in un bofonchiò a metà fra una preghiera ed una bestemmia. Prende coraggio e chiama “Ehy tu!” l’altro non si ferma, s’irrigidisce, è come se il proiettile già l’avesse raggiunto, gira prima gli occhi, poi la testa ma ciò non dura pèiù di mezzo secondo, sente l’impulso di correre ma si ferma. Poi l’uomo col cappotto blu lo raggiunge i due si guardano per qualche istante, la tensione ammutisce addirittura il ronzio dei vecchi lampioni . Poi uno dei due abbozza “Pronto al grande salto?”è l’uomo con il cappotto che, toltasi la sciarpa mostra una barbetta bionda ed un viso di un quarantenne molto ben tenuto. L’altro tranquillizzandosi, ed accennando un sorriso così falso che è comico “certo, l’incontro è qui?” “si, aspettiamo” l’aria è gelida e i due non ostante l’abbondante vestiario tremano, vorrebbero tremare per il freddo, quello si che sarebbe una grande cosa! Alla fine sarebbe abbastanza coprirsi e passerbbe tutto! Ma non è cosi.
Tremano per la paura non sanno cosa stanno per scambiare con 20.000.000€ dev’essere qualcosa di grosso, non c’è dubbio. E per la prima volta in carriera hanno degli scrupoli di coscienza, e si fanno domande. Il che non è bene perché quando ti cominci a fare domande in un traffico del genere, o ti ammazzi o fai in modo di farti ammazzare,ma loro neanche ci pensano a tutta questa storia. Forse moriranno fra poco. Si sente un rumore di una macchina di lusso, si vede una macchia bianca avvicinarsi da sotto gli aloni giallastri dei lampioni , sempre più vicina ma con calma. I due deglutiscono della saliva ghiacciata, è arrivato il momento, fra pochi istanti finirà tutto forse anche la loro vita. La macchina è già li, scende un signore molto ben vestito, ma con una pacchiana ostentazione di griffes che dice “Avete portato il progetto” “Si” Ma prima che uno dei due riesca a finire la frase l’altro caccia una pistola e spara al compratore. Nessuno se l’aspettava, neanche l’uomo con l’impermeabile che neanche ha il tempo di gridare “ma che caz..!” BANG un colpo in piena testa a lui che cade a terra come un cadavere.Cosa che lui è.
Il biondino rimette la sciarpa a posto, fra le bestemmie ed un pianto di odio e disperazione, poi prende i soldi, la valigetta, mentre mette con freddenza la pistola fra le labbra. Finisce anch’esso a terra, ma da un colpo al cranio poi il suo corpo esamine viene portato via in un Ducato December 09 Riflessioni sovvenzionate dalle Ferrovie del GarganoOggi, sul pullman mentre andavo a Foggia osservando il paesaggio oscurato delle precoci sere d’inverno. Per qualche minuto di secondo e senza un motivo che ora ricordi m’è balenata in mente la parola “buon senso” e, in seguito “senso comune” e seguendo il mio classico filo di ragionamento non sequenziale sono arrivato alla conclusione che sia la prima che la seconda, specialmente la prima, non sono altro che convenzioni, schemi mentali imposti, arbitrii mentali di pochi estesi su molti fino a snaturare il vero significato della parola “buon senso”(che dal mio punto di vista sarebbe l’agire nel modo naturale) fino a far coincidere forzatamente il buon senso con il senso comune,anche se questo è in realtà lontano da ciò che un buonsenso primitivo possa dire. Detto ciò voglio dire che in realtà spesso scambiamo il senso comune per buon senso, quando in realtà sono due cose molto diverse e, a volte, incompatibili. Quindi spesso più che agire seguendo una norma di giustizia e equità ne seguiamo una di conformità e opportunismo. Buona Notte December 01 Sperimentazione LetterariaProviamo questa sperimentazione “flusso di coscienza abbinato ai meshuggah” Terremoto avanza minacciosamente in una gelida onda sonora tremula per secondi e secondi finché non riprende la solita melodia distorta e malata ma il terremoto continua meccanicamente come una falciatrice è tutto gelido in uno scenario iper-moderno e quasi post-umano pare di avere matrix di fronte agli occhi le urla partono nella tecnologia l’uomo ritorna bestia e avanza con le macchine è tutto annichilente parte destruens senza parte costruens in vista il terremoto riprende ad avere la forza di prima pare che stia tutto per cambiare ma è solo una variazione del ciclo che si ripete e ripete e ripete e ripete e ripete finchè ripartono le urla è tutto più movimentato il terremoto è stato assorbito e personalizzato dalla falciatrice che impone ritmi sempre più staccati frenetici pare stia per impazzire mentre onde tremule e sinusoidali fischiano ma poi si ritorna come prima la falciatrice non è soddisfatta pare che il ciclo stia arrivando alla sua massima potenza in pieno regime è pronta a ritornare. SIlenzio
canzone "in death is deatH-Meshuggah" |
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